Uranverein

Il primato tedesco sulla ricerca nucleare è emerso chiaramente dal monumentale lavoro di indagine svolto dallo storico Rainer Karlasch. Nel 1938 i fisici tedeschi furono i primi a realizzare con successo la fissione nucleare ed alcuni di essi intravidero il suo sviluppo in armi nucleari. La storia ufficiale del programma atomico vede come protagonista il premio nobel per la fisica Werner Heisenberg, mentre il suo geniale scenziato era Kurt Diebener. Un altra figura chiave della nuova tecnologia bellica fù Paul Harteck, il direttore del dipartimento di chimica all’università di Amburgo che lavorava per l’heereswaffenmt ( HWA ufficio armamento dell”esercito ) come consulente. Nel 1939 i fisici tedeschi crearono l’Uranverein il progetto di ricerca nucleare tedesco e Harteck coinvolse gli ufficiali del Reichskriegministerium. Nel frattempo gli ingegnieri elettrici dell’Aeurgesellschft di Berlino avevano già ingenti quantità di uranio confermato dal fatto che sono stati trovati documenti che Nikolaus Riehl direttore scientifico dell’Aeurgesellschft aveva abbastanza uranio per costruire un reattore nucleare. All’inizio tutto il materiale fissile era destinato a questo scopo Uranmachine un reattore nucleare per produrre energia civile. Questo reattore era stato progettato dal Kaise-Vilhelm institut fur physik. Alla prima riunione ddell’Uranproject il 16 settembre 1939 parteciparono illustri scienziati Walther Bothe, Siegfried Flugge, Hanse Geifer, Otto Han. Paul Harteck, Gerhard Hoffman, josef Mattauch e Georg Stetter. , ma nelle riunioni sucessive furono coinvolti anche altri fisici come Werner Heisenberg, Klaus Clusius, Robert Dopel e Carl Friedrich von Weizsacker. Diebner fù eletto direttore del progetto ed Heisenberg il vostro eroe fù lentamente isolato fino ad essere tenuto all’oscuro dei progressi. Nel 1941Carl Friedrich von Weizsacker presento il primo brevetto di un ordigno militare nucleare usando il plutonio l’energia di questa bomba si legge nel brevetto riginale per peso unitario sarebbe 10 milioni di volte più potente di qualsiasi altro esplosivo esistente. Tra il 1943-44 il gruppo di ricerca guidato da Diebner presso il centro sperimentale di Gottow creo un reattore nucleare perfettamente funzionante dove venne innescata la prima reazione a catena che permetteva di produrre l’elemento 94. I Tedeschi ci arrivarono così tardi perchè il progetto non fù finanziato a dovere dal Reich ma io so il perchè. A conferma di ciò ci sono varie testimonianze. Tutto inizio con l’intercettazione di una comunicazione il 9 aprile 1945 una colonna di camion tedeschi avrebbe portato un carico con una tonnellata di metallo di uranio, 10 tonnellate di ossido di uranio, 400 litri acqua pesante e 4 grammi di radio, erano diretti in Austria a Innsbruck per il comandante capo delle Wundervaffe Hans Kammler. Kammler fù introvabile alla fine della guerra grazie alle coperture assicurate dall’operazione americana Paperclip con cui furono trasferiti in America scienziati nucleari tedeschi. Il fatto che gli americani utilizzarono materiali e studi nazisti sullea bomba è stato addirittura confermato da Richardson JR, figlio dell’ufficiale Donald w. Richardson soprannominato “gli occhi e le orecchie di Eisenhower” che lavorava per l’OSS quello che diventerà la cia. Richardson JR dichiarò che suo padre si occupo personalmente di trasportare un carico di materiale radioattivo proveniente dalle gallerie sotterranee del lager austriaco di Gusen, denominate Bergkristall. L’america sgnaciò le bombe in giappone solo grazie a Kammler. Anche Kurt Diebner fù tarsferito in america con l’operazione Paperclip. Queste vicende furono confermate anche dalla stasi nel 1966 grazie ad un interrogatorio di Rundnagel, per non parlare delle dichiarazioni del colonnello D.L. Putt. Il progetto Manhattan con ivvestimenti pari a due miliardi. Da documenti desecretati del direttore dell’uffio di guerra James F. Byrnes si legge che fino al 3 marzo 1945 tutti gli esperimenti del progetto erano stati un completo fallimento. Un altra testimoninza deriva dagli studi di una professoressa inglee Margaret Gowing dell’università di Oxford che ha pubblicato uno studio da cui si evince che nei primi mesi del 1941 la Germania aveva già raffinato 600 tonnellate di uranio in ossido di uranio la forma richiesta per ionizzare il materiale in gas. Potrei approfondire ulteriormente ma mi sembra basti. Che la luce possa far luccicare anche le ombre …..

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