Catarsi senza catechesi

Le selezione genetica Gesuita durata circa 500 anni evidentemente ha lasciato in vita solo le scimmie sterminando tutti i geni ma fortunatamente siccome è solo nella differenzazione che spingono tutte le regole dell’universo ciòè quella che soggiace non possono realizzare il loro sogno non è possibile farlo nella realtà da un punto di vista teoretico solo nel molteplice può esserci un uno una regola che permetta al molteplice di non creare mai niente di uguale mentre sempre in ambito teoretico l’uno la ugualianza esclude proprio che ci sia una relazione ad oggi tanti piccoli uno vengono educati al collegamento ad una regola comune quando chi li educa vuole proprio che questa regola l’uno non venga svelata ma il mio quesito è un’altro perchè non vedo su tutta la terra immense distese di alberi di banano ?

La terra e l’Antiterra il decimo pianeta

L’astronomia dei pitagorici contrassegnò un progresso importante nel pensiero scientifico antico, essi furono i primi a concepire la Terra come una sfera rotante con gli altri pianeti attorno ad un fuoco centrale, detto “HESTIA” (= focolare o altare dell’universo ) che ordina e plasma la materia dando origine al mondo. Egli dispose che, intorno ad esso, si muovessero, da occidente ad oriente, dieci corpi celesti: il cielo delle stelle fisse, Saturno, Giove, Mercurio, Venere, Marte, la Luna, il Sole, la Terra e l’Antiterra, pianeta ipotetico che completava il sacro numero del dieci e che, secondo Filolao, si trovava in opposizione alla Terra e che l’Hestia ne impediva la vista. Il tempo impiegato dal cosmo per nascere e ritornare nel fuoco è chiamato “anno cosmico”.
Egli fu, inoltre, il primo a riconoscere la rotazione della Terra intorno al proprio asse.

Dal dodecasillabo all’endecasillabo.

Dodici sono i regnanti ed io ancora prima di conoscerlo ho sempre servito Ptah attraverso suo figlio RA, l’amato, la luce diffusa ed ancora oggi lo rappresento, ed attendo il mio regalo.

1 5 5 il mio numero è 11 e siamo tutti governati dai numeri e 12 – 11 fà 1.

Che la luce diffusa possa far scomparire le tenebre, che la verità possa essere mostrata in modo da tornare a premiare i primi e non gli ultimi.

Che 1 sia e che 1 non sia più.

Lode a te Ra, che mi hai mischiato a Thoth, che tu possa essere l’uno che sarà.

Upanishad

Coloro che conoscono il Brahman, che compiono i cinque sacrifici e onorano tre volte il sacrificio di Naciketa parlano di luce e ombra, dei due (Atman) che sono entrati nel corpo, nella caverna più nascosta del cuore che è la dimora suprema. Noi desideriamo apprendere il sacrificio di Naciketa che è per l’essere umano come un ponte, attraversato da coloro che desiderano raggiungere l’altra riva dell’oceano di paura e situarsi nell’eterno Brahman supremo. (1.3.1-2)