Hans Kammler la bomba atomica era nazista.

Secondo la versione ufficiale imposta nel dopoguerra dai vincitori del conflitto, la Germania di Hitler non avrebbe mai avuto la possibilità materiale di costruire bombe atomiche a causa del materiale fissile necessario. Delle nuove ricerche dimostrano l’esatto contrario.Il 9 Aprile del 1945 alcuni camion di scienziati nucleari tedeschi trasportarono un carico con più di una tonnellata di metallo di uranio, quasi dieci tonnellate di ossido di uranio, quattrocento litri di acqua pesante e quattro grammi di radio. I camion erano diretti a Innsbruck, dove ad aspettarli c’era Hans Kammler il comandante capo delle Wunderwaffe, poi fatto svanire nel nulla dagli americani con l’operazione Paperclip. Richardson jr., il filgio dell’ufficiale dell’OSS ( angenzia di intelligence americana prima della CIA) Donald W. Richardson ( soprannominato gli occhi e le orecchie di Eisenhower), ha dichiarato che la bomba sganciata su Hiroshima venne realizzata con la collaborazione di Kammler e che suo padre trasporto personalmente un carico di uranio proveniente dal complesso di gallerie sotterranee del lager austriaco di Gusen, denominate Bergkristall. Anche un’altro vate nucleare tedesco Kurt Diebner venne segretamente reclutato dagli Usa sempre nell’operazione Paperclip. Nerl 1966 la Stasi (polizia segreta della DDR) interrogò Erich Rundnagel, il quale dichiarò di essere venuto a conoscenza della effettiva costruzione di almeno due bombe atomiche tedesche. Questa affermazione trova riscontro in quanto affermato più di due decenni prima dal colonnello D. L. Putt del comando delle forze armate americane dislocate nei terriotri nemici. Putt infatti, una volta concluse le operazioni militari, commentò testualmente: ” Solo poche settimane ed i tedeschi avrebbero messo in funzione un’arma risolutiva accoppiando la V2 alla bomba atomica di cui possedevano già un paio di esemplari.

Con l’opearzione Alsos gli americani già prima della fine della guerra riuscirono a catturare molti fisici nucleari tedeschi.

Durante gli ultimi mesi di guerra i gerarchi tedeschi e gli scienziati nazisti avevano addirittura predisposto un piano per bombardare New York. Un articolo pubblicato dal Washington Post di fine giugno 1945 informò la popolazione del ritrovamento ad Oslo dei bombardieri pesanti Heinkel a lunga autonomia, appositamente progettati per trasportare degli ordigni nucleari fino a New York. Nel 1956 la RAF Flying review ha dimostrato quanto fossero concrete queste intenzioni dei nazisti, rivelando che nel gennaio 1944 uno Junkers Ju 390, partito da Bordeaux, aveva effettuato un volo di ricognizione fino a 19 km da New York, per poi tornare completamente indenne alla base, dopo 32 ore di volo ininterrotto e senza essere stato intercettato dai caccia nemici. per il primo test con una vera bomba atomica, gli Usa dovettero attendere fino al 16 Luglio 1945 (poligono messicano di Alamagordo) periodo in cui sia l’operazione Paperclip e quella Alsos era già stata portata a termine.

La docente storica Margaret Gowing dell’università di Oxford ha scoperto che nei primi mesi del 1941 gli scienziati tedeschi avevano già raffinato 600 tonnellate di uranio in ossido di uranio, la forma richiesta per ionizzare il materiale in un gas, in cui gli isotopi di uranio possono essere magneticamente o termicamente separati tramite un reattore nucleare.

Tutto conferma quindi la relazione di Luigi Romersa, mandato da Mussolini in germania per esaminare le armi segrete di Hitler, che relazionò di aver assistito ad una esplosione su di una isola del nord della germania di una mini bomba atomica.

Hans Kammler fù anche l’ideatore dei primi veicoli aerei non identificati, soprannominati UFO, ma di questo parlerò in un altro articolo, per ora mi basta che sappiate che la bomba atomica americana era in realtà nazista.

Hanno copiato tutto da noi, non sanno fare niente.

Deucalione e Pirra

Dall’acqua e dalla terra Prometeo plasmò gli uomini e inoltre donò loro il fuoco racchiudendolo di nascosto da Zeus, dentro una canna. Quando Zeus se ne avvide, ordinò a Efesto di inchiodare il suo corpo al monte Caucaso, che è una montagna della Scizia. Lì Prometeo rimase trafitto per innumerevoli anni, e ogni giorno un’aquila volava sopra di lui e gli rodeva il fegato, che ricresceva durante la notte. […]
Figlio di Prometeo fu Deucalione. Questi sposò Pirra, figlia di Epimeteo e di Pandora, la prima donna che gli dèi avevano plasmato. Quando Zeus decise di annientare la stirpe dell’età del bronzo, Deucalione per suggerimento di Prometeo costruì un’arca, la equipaggiò con il necessario e vi salì insieme a Pirra. E Zeus, riversando una gran pioggia dal cielo, sommerse la maggior parte della Grecia tanto che tutti gli uomini perirono ad eccezione di quei pochi che si erano rifugiati sulle cime dei monti vicini: fu a quel tempo che le montagne della Tessaglia si separarono e tutto il mondo al di là dell’Istmo e del Peloponneso fu inondato. Deucalione, trasportato nell’arca sul mare per nove giorni e nove notti, s’incagliò infine sul Parnaso e in quel luogo, cessata ormai la pioggia, uscì e sacrificò a Zeus Salvatore. Zeus allora gli inviò
Ermes e gli concesse di scegliere ciò che voleva: egli scelse di essere il progenitore dell’umanità. Zeus allora gli ordinò di scagliare pietre dietro il capo e le pietre che gettava Deucalione divennero uomini, quelle che gettava Pirra donne.