Non tutti quelli che sono stati alla fine dell’arcobaleno sono andati oltre la verità.

Dove comandano gli ebrei non c’è la guerra, dove non vogliono comandare c’è la guerra. Ovviamente il loro Dio ha vinto la guerra contro la dinastia di Ra, ha sconfitto Marduk dentro la piramide ed è giusto che comandino. Anche se mi sono sempre augurato che non conquistassero tutta la terra. Ma io sono della genetica di Ra e non posso tradire i miei antenati, i miei Dei. La luce diffusa è una forma di rispetto alla verità che il loro Dio non può permettersi a differenza dei miei Dei. Ma non basta perchè non è nel dualismo la soluzione è oltre il dualismo la soluzione, non è nel binario la soluzione, dal punto di vista teoretico 1 e 0 sono diversi ma sono simboli univici quindi si differenziano solo diciamo da un punto di vista visivo simbolico ma non nel concetto, entrambi esprimono lo stesso significato. Quindi andate oltre la linea, dategli profondità aggiungete una dimensione pensate tridimensionale ed allora si che potremo chiamarci umani e non schiavi di divinità. Questo scriviamo perchè questo va scritto. Ma sappiate piangerei di felicità nell’animo se potessi servire RA.

Essere o Essere ?

Nella caverna l’eco dell’apertura degli stolti incorona i maiali che danzano col cavaliere della luna abbracciando la scena attenti che non sfugga neanche un minuscolo raggio di luce perchè l’oscurità deve essere per tutti ma il cielo non è senza stelle ed ancora una volta un tocco invisibile mi riporta molto vicino alla cima nel cuore dell’alba siete voi che dovete imparare a volare sapete solo nuotare e mai controcorrente una pessima abilità ed una ancora peggiore qualità così il buio vince la luce per nascondere le vostre bruttezze e punire chi ha gentilezza di sorridere alla luce ed è per questo che noi siamo amati da Ra il sempre vivente perchè sempre uguale la luce diffusa

luce diffusa

Salute a te, perfetto fra gli astri,

altissimo fra gli dei,

grande falco risplendente di luce,

sia eterna lode a te nell’orizzonte dell’est e dell’ovest,

tu che hai disposto le stelle nel cielo

per vegliare la notte in tua vece,

hai stabilito ogni legge del cosmo

per amore delle sue creature,

hai donato agli uomini la vita

affinché nessuno di loro fosse indegno di chiamarti padre.

Potente signore della creazione,

che regna su quanto è retto e in armonia,

tu che vegli benevolo sulla tua immensa opera:

possa il tuo occhio soffermarsi su di me,

possa la mia gratitudine raggiungerti

attraverso le mie parole, le mie azioni, i miei pensieri,

che la mia vita sia benedetta dalla tua luce

anche nella tenebra più buia,

perchè sempre giunga una nuova alba.